martedì 2 settembre 2008

Cibo e finto benessere (parte prima)

Esco un attimo dal Brasile...
Circa 4 mesi ho visto su “Report” (Rai 3) un servizio sul cibo che mi ha molto colpito e che ora, tramite il mio Blog, desidero diffondere.

Vi chiedete mai come e perché ormai nei supermercati c’è una sola stagione che dura tutto l’anno?
Pomodori e zucchine in dicembre, broccoli in luglio, arance in settembre...
Cosa c’è dietro ai prodotti alimentari esposti al supermercato? Quali sono le logiche economiche che orchestrano la vendita degli alimenti?

La grande distribuzione influenza le abitudini del consumatore ed i prezzi finali dei prodotti, ne consegue indirettamente che per gli agricoltori diventa conveniente produrre solo fuori stagione. Nell momento in cui il prodotto “entra” nella propria stagione cade il suo prezzo e al produttore non conviene più raccoglierlo.
In poche parole ai supermercati conviene di più vendere i fagioli a 5,00 €/kg fuori stagione che i broccoli a 0,80 €/kg in stagione.

Levo subito un dubbio che sorge spontaneo: “il prodotto fuori stagione, ha le stesse caratteristiche di quando è colto in stagione?”
NO! E’ assolutamente dimostrato che ad esempio un pomodoro colto verde dalle serre, non contiene i valori antiossidanti di un pomodoro colto nel suo punto di maturazione. Nemmeno dopo che si è “maturato da solo” diventa uguale, perché non usufruisce dei raggi ultravioletti del sole. Quindi è come mangiare quasi niente. Non nutre come dovrebbe.
Il prodotto fuori stagione è in pratica un FINTO BENESSERE.

Per garantire questo sistema “malato” si è sviluppata in modo massiccio la cosiddetta “agricoltura convenzionale, cioè l'agricoltura industriale chimica.
Essa è la causa di 1/3 di tutte le immissioni di gas serra nel pianeta.


Utilizza pesticidi e concimi chimici che sterilizzano il terreno e lo riempiono di metalli pesanti. Lo rendono simile al polistirolo e non più utilizzabile senza l’ausilio di sostanze chimiche. E’ un ciclo infernale che richiede dosi chimiche sempre più massicce.
Per riconvertire il terreno a dei valori organici decenti ci vuole almeno un decennio!
Ma come si produce il gas serra?
Attraverso i continui cicli di aratura e concimazione chimica si distruggono le sostanze organiche e si libera carbonio nell’aria (che non si è fissato al terreno poiché non ha trovato le sostanze organiche per legarsi) che combinandosi con l’ossigeno diventa anidride carbonica.
Praticamente ogni volta che viene arato un campo iperconcimato contribuisce all’emissione di gas serra tanto quanto una colonna di TIR.

Un’altra cosa che si nota, nei supermercati è l’abuso incredibile degli imballaggi e delle prime lavorazioni della frutta e verdura. Questo, la grande distribuzione, lo giustifica come un servizio al cliente ( e in certi casi ci può anche stare).
Ma quanto costa questo "servizio"?
L’esempio: le carote lavate, grattuggiate e impacchettate sono vendute a 8,70 €/kg, mentre l’agricoltore le vendeva a 7 Cent al kg!! C’è una bella differenza...
Ma attenzione, dietro a questo “servizio”, che a noi costerebbe forse 5 minuti di lavoro, ci sono plastica, trasporti inquinanti
, energia e smaltimento della confezione nel termovalorizzatore.
E tutte queste voci sono dei costi che vanno ad aumentare il PIL!
Eccola la logica economica!

Paradossalmente, contribuiscono all’aumento del Pil tutti quei costi che sono dati dall’inquinamento (emissione di gas serra, rottura di una petroliera, smaltimento rifiuti, etc), da una guerra che richiede produzione di armi, dagli incidenti stradali, dagli incendi nei boschi, dai ricoveri in ospedale, etc etc..

C’è da chiedersi: ha senso che per avere 1 kg di ciliegie a Natale, si debbano importare dall’Argentina, producendo per il loro trasporto 6,5 kg di CO2 (poi da moltiplicare per tonnellate e tonnellate)? Ha senso per il PIL.
Quindi ne deriva, per tutto ciò che il processo comporta, che produrre frutta e verdura fuori stagione o importarla da lontano contribuisce ad aumentare il valore del PIL. Il quale, a differenza di quello che ci fanno sempre intendere, è un FALSO INDICATORE DI BENESSERE.

Il problema finale-reale di tutto questo folle e schizzofrenico mercato è che ci sta portando alla distruzione del pianeta (riscaldamento globale, scioglimento ghiacciai, desertificazione, graduale distruzione del pianeta).
Per questo è sono nati gli accordi di Kyoto, ai quali l'Italia (non so negli altri paesi) non sembra molto interessata... ma di questo ne parlerò nella SECONDA PARTE, domani...
FINE PRIMA PARTE

10 commenti:

Wil ha detto...

Mamma mia che business la verdurazza fuori stagione!

Il primo passo anche in questo campo spetta a noi cittadini: acquistare solo frutta di stagione, rigorosamente. E' ovvio che finchè ci sarà richiesta di arance a giugno e di meloni a Natale, sarà dura non incentivare questo mercato.

Inoltre l'Italia, che ha rifiutato le colture "OGM", mi sembra che torni a muoversi in quella direzione ...

TI HO LINKATO NELL'ULTIMO POST, a presto bell.

Wil Nonleggerlo
(Nonleggerlo Crew)

Anonimo ha detto...

si ricordo anche io quella puntata di report,
cmq il villaggio globale ha fatto male a tante cose e al cibo di piu!..possibile che qui in italia mi mangio i gamberi argentini perche quelli dell'adriatico per esempio nn li trovo piu?ma mi domando:quelli nostri se li mangiano gli argentini? ma che cazzo di controsenso è?che poi nei suoi aspetti positivi , che voglio pensare ci fossero nell'abbattimento di costi, frontiere e muri, ma che cavolo di guadagno ci ha significato tutto sto costo di trasporto?ovvimanete come minimo di trasporto..è solo per semplificare chiaro!..quindi convengo con il commento Will precedente, spetta a noi rifiutare i consumi se i consumi sono basati su queste regole..una volta come mangiavano? poco e quattro cazzate !..a natale e due tre occasioni all'anno , allora facevano qualcosa di piu e piu prelibato..bisogna conservare le cose buone del passato, passato in cui peraltro i ricchi erano obesi e nn avevano certi molti ammalati di anoressia , mentre i poveri sicuramente erano pelle e ossa e non cicciobombardoni adiposi pieni neanche di manicaretti buoni ma di hamburger alla fast food nation.
evviva pane e cipolla
ciao:-)..lupo
ps vogliamo parlare dei prezzi del grano?eh eh e dura anche con pane e cipolla..meglio latte e biscotti(fatti a mano)

Luca Viscje Brasil ha detto...

Grazie per il "linkaggio" Wil, mi onori.
Ed un benvenuto a Lupo.

Il cambiamento delle nostre abitudine è la chiave di volta di tutta la questione. Nella SECONDA PARTE del post fornirò anche alcune dritte per poter davvero scegliere e decidere attivamente. Dipende dalla nostra volontà, i canali, seppur stretti, ci sono e un po' alla volta dobbiamo cominciare a percorrerli, se ci teniamo alla nostra vita.

Ciao!
Luca

Marco Iannello ha detto...

Un altro risultato della follia umana degli ultimi anni. Aspetto con ansia la seconda parte dell'articolo. Ciao

Anonimo ha detto...

complimenti Luca, questo è il tipo di post che prediligo (ma va? dirai tu...) perchè comprova quello che io continuo e continuerò sempre a sostenere: finchè avremo un sistema economico illogico ed irrazionale ne discenderanno cose illogiche ed irrazionali...questo perchè alla base del capitalismo c'è il GUADAGNO e non il benessere umano e del pianeta! Purtroppo, in questo sistema il guadagno NON coincide col fare la cosa giusta: come riportato da Luca, per aumentare il PIL (e quindi per far girare l'economia, cioè stare tutti un po' meglio economicamente) bisogna fare cose INGIUSTE, tipo inquinare il pianeta!! Delle due l'una: O più soldi per tutti O un pianeta meno inquinato, INSIEME non si può fare.

E questo parlando solo dell'agricoltura: in generale, nell'attuale sistema economico, per far girare l'economia bisogna NECESSARIAMENTE inquinare il pianeta, risparmiare il più possibile (ad esempio nella sicurezza nei cantieri) per massimizzare il profitto, giocare a risiko coi popolo del mondo (pardon, usiamo il gergo tecnico: "esportare la democrazia") per accapparrarsi risorse al più basso costo possibile e rivendendo il prodotto finito al più alto prezzo possibile (se necessario, in italia dobbiamo mangiare i gamberetti argentini e gli argentini quelli italiani), e ovviamente per "esportare democrazia" bisogna ammazzare, bombardare, distruggere (per poi ricostruire e guadagnarci!), violentare, schiavizzare ecc ecc

In conclusione, o si cambia il sistema o presto o tardi prevedo seri guai...è vero che ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa, ma secondo me questo non risolve il problema ma fa solo aumentare (anche notevolmente, per carità) l'agonia del pianeta e della pace, ma sempre agonia rimane

alex

Protocollo di kyoto: se non erro non lo hanno firmato nè cina nè USA, cioè i due paesi maggiori produttori mondiali di CO2 (quindi anche se il resto del mondo per miracolo lo rispettasse(IPOTESI STRA-MEGA.ULTRA-QUASI IMPOSSIBILE che si realizzi, ne converrete no?) non è che cambi molto...), perchè altrimenti l'economia non gira, e se non gira la loro economia l'europa si fotte (dell'italia non ne parliamo...) e i popoli poi sono scontenti perchè non possono più comprare e consumare...
Col capitalismo fare la cosa giusta è economicamente sconveniente, ergo va cambiato il capitalismo

Wil ha detto...

Luca, VA' IN MONA!

Ora che ti ha linkato Grillo punti solo ad un collegamento con Travaglio, e poi ... sempre più su ... Al Gore, Obama, Merkel ... fino ai capi nascosti delle Lobby Americane.

Bene, saprò regolarmi.
Wil

Calogero Parlapiano ha detto...

anche la compravendita del cibo è un business mondiale. non ci restava che un buon piatto di pasta o una pizza e adesso.. occhio agli ingredianti utilizzati!
grazie dei tuoi passaggi sempre molto graditi. la musica aiuta a sentirci meno soli, a scrivere col cuore attraverso i tasti o una penna, a sognare, almeno per un pò.
a presto e ciao!

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

allora luca,oggi pomeriggio ho letto il post dai feed,ma non ho avuto tempo per scriverti un commento,(ero fuori sede e mi collegavo...arbitrariamente,eh,eh,eh,)poi ho letto il commento del tuo amico Will a cui devo rispondere,ora ,dopo il tuo-
il post ovviamente non solo è interessante ma è ben spiegato venivo per dirti che avevo una sorpresa per te,ma vedo che "anonimo" mi ha preceduto,intendo per l'argomento,cioè lui fa riferimento a report la trasmissione tv di rai tre della gabanelli ,ne rimasi quasi sconvolta,pensando sopratutto alla differenza tra un terreno esageratamente concimato a... chimica e uno no,al tempo che occorre per rimetterlo in sesto per produrre vegetali di tipo bio e rimasi sconvolta dal fatto che questi alimenti NON contengono nulla in sali mianerali,vitamine etc etc...ma mi fermo qui,perchè nonostante tutto editero' il post,poche parole ,il resto della parola verra' lasciato a chi.....????vedrai!!naturalmente un pensiero nel post va a te che mi hai preceduto,eh,eh,eh,
un saluto gabrybabelle

Luca Viscje Brasil ha detto...

@ Marco
Ciao e ben tornato, la seconda parte è già pronta.
A presto!

@ Alex
caro Alex, immaginavo di fere la tua felicità con questo post...
Condivido in parte il tuo pensiero.
Sono un po' più ottimista sul fatto che nel nostro piccolo (con un buon sforzo di volontà) possiamo fare qualcosa e nella seconda parte farò alcuni buoni esempi. Piccoli segnali, ma da questi si poò partire.
Inoltre come ho detto questo sistema, crea un finto benessere che nel lungo periodo comincia a far buchi, perchè la distribuzione della ricchezza tende ad accentrarsi troppo nelle mani di pochi.
Sul protocollo di Kyoto mi limiterò a riprendere un punto siglato nello scorso incontro fatto nel dicembre 2007.
Grazie per il tuo intervento.

@ Willy
e chissà se Dio ha un Blog....
ahahahaahaha
Grande Wil!

@ Calogero
Ciao, beh, pensa che il pomodoro che c'è nella pizza è meglio del pomodoro colto fuori stagione del supermercato, perchè la passata si fa quando il pomodoro è al suo culmine di maturazione, basta sentirne il profumo.
Grazie della visita!

@ Gabrybabelle
Nel post ho specificato che ho tratto l'ispirazione da Report e nella seconda parte lo chiarisco ancora meglio. A Cesare quel che è di Cesare...
Grazie per i complimenti sul post, e non conta chi prima e chi dopo, l'importante è che di certi argomenti ne parliamo e diffondiamo queste informazioni, perchè la stragrande maggioranza delle persone ne sono all'oscuro.
Anzi, speriamo che ci siano altri che facciano post di questo tipo e magari che lo facciano meglio di me!
Un abbraccio e grazie di essere passata.

Luca

NUOVO CINGHIALE CASALE ha detto...

Non bisogna stupirsi se poi troviamo polli alla diossina, uova tossiche, mozzarelle che sono "bufale" in tutti i sensi, mucche pazze e così via. Per la mente malata di certa gentaglia.
Che senso ha poi importare arance dall'estero quando in Sicilia, in Calbria ve ne sono in sovrabbondanza e per lo più migliori? Sicuramente non migliori per il portafoglio dei mangioni